Cementopoli comacchiese, sospesi gli assessori

7/02/2010

Comacchio. Scatta la sospensione per i due assessori e il tecnico del comune di Comacchio indagati per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla sponsorizzazione della squadra locale di calcio. Il provvedimento che sospende di diritto i due componenti della giunta Cicognani arriva direttamente dalla prefettura, in seguito alla norma contenuta nell’art. 59 del Testo unico sulle autonomie locali.

Berto Cavallari, di Rifondazione comunista, assessore all’Urbanistica, ed Eugenio Gramolelli, esponente del Partito democratico, assessore alle Attività produttive, sono sospesi dalle funzioni amministrative in seguito alle misure cautelari adottate nei loro confronti.

Il provvedimento verrà ritirato nel caso in cui cessino tali misure oppure nel caso di sentenza, anche se non passata in giudicato, di non luogo a procedere, di proscioglimento o di assoluzione o provvedimento di revoca o annullamento della misura.

Un’attesa, questa, che potrebbe essere risolta nel caso in cui i due assessori –come trapela a livello di in descrizioni anche per quanto riguarda l’esponente del Pd – presentassero le dimissioni.

Una decisione che potrebbe arrivare già domattina, quando gli indagati si presenteranno in tribunale davanti al gip Silvia Migliori per l’interrogatorio di garanzia.

Diversa invece la posizione di Manlio Carli, responsabile dell’Ufficio urbanistica, per il quale scatterà la sospensione dal servizio su decisione dell’amministrazione comunale.

Agli arresti domiciliari per esigenze di pericolo di reiterazione del reato (sono contestati atti contrari ai doveri d’ufficio), si ricorda, sono Berto Cavallari, Manlio Carli, Filippo Farinelli (segretario comunale del Prc ed ex presidente del consiglio provinciale), in qualità di dirigente del Comacchio calcio, ed Eugenio Gramolelli.

Indagati insieme a loro per concorso in corruzione ci sono altre due persone. Si tratta di Fabrizio Felletti, del Prc, assessore allo Sport del comune lagunare, e un imprenditore edile del Veneto, Luciano Vazzoler. I fatti contestati dal pm Nicola Proto, che ha chiesto e ottenuto i provvedimenti cautelari dal gip Silvia Migliori, risalirebbero alla fine del 2008 e riguardano una promessa di sponsorizzazione per la locale squadra di pallone, il Comacchio calcio, del valore di 30mila euro.

La società sponsorizzatrice, attiva nell’edilizia, avrebbe offerto quei soldi in cambio dell’interessamento per una pratica relativa alla richiesta di concessione di un’attività produttiva, ferma nei cassetti del municipio. La ditta avrebbe chiesto, attraverso Farinelli, un interessamento presso gli assessori Cavallari e Gramolelli. Secondo la procura in seguito a questo “scambio”, si sarebbe avuta una accelerazione dell’iter burocratico nel rilascio della autorizzazione. Gli indagati avrebbero accettato la promessa di pagamento di denaro (i 30mila euro) ed avrebbero effettivamente ricevuto 4.800 euro documentati da tre fatture emesse regolarmente a favore della società sportiva.

Da “estense.com”

J.

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