Brico Center e concessioni La Procura cerca la verità

23 luglio 2010

L’apertura dell’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’imprenditore Gianfranco Tomasi (al quale verrebbe contestato il reato di corruzione, legata al finanziamento di alcuni partiti nelle scorse elezioni amministrative) non è stato un fulmine a ciel sereno. A Comacchio ormai da mesi non tira aria buona e, proprio allo scadere delle indagini (lo scorso 14 luglio) sulla vicenda Brico Center, concessioni edilizie e sponsoorizzazioni del Comacchio calcio, il pubblico ministero Nicola Proto ha interrogato l’imprenditore. Un caso? Non proprio. A quanto pare, durante gli interrogatori del febbraio scorso alle quattro persone (assessori, dirigenti, politici) indagate per la stessa fatspecie di reato per la vicenda sponsorizzazioni, sarebbero state fatte domande relative ad alcuni immobili (due) appartenenti alla famiglia Tomasi. Comacchiopoli, dunque, non solo non ha visto una fine, ma, a quanto pare, è solo all’inizio. Nel prossimo autunno ci potrebbero essere sviluppi eclatanti considerato che gli inquirenti sono decisi ad arrivare fino in fondo.

Da “La Nuova Ferrara.it”

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