Un boss ai Lidi: Regione, “più legalità nel settore dell’edilizia”

24 novembre 2010

«Una risposta forte della Regione contro l’illegalità e contro le infiltrazioni della criminalità organizzata in edilizia». Così l’assessore regionale Muzzarelli commenta l’approvazione, da parte dell’assemblea legislativa, della legge regionale per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni». Un segnale importante all’indomani dell’arresto del boss Nicola Acri che si nascondeva ai Lidi comacchiesi. «Si punta a rimuovere i comportamenti illegali che alterano il mercato e la concorrenza», spiega l’assessore regionale alle Attività produttive. La nuova normativa (Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata), vuole valorizzare le imprese virtuose (rimuovendo i comportamenti illegali che alterano il mercato e la libera concorrenza), a semplificare le normative del settore riducendo le pratiche cartacee e dell’uso indiscriminato del massimo ribasso d’asta negli appalti, ad aumentare i controlli nei cantieri anche con l’utilizzo delle tecnologie informatiche necessarie per segnalare appalti nei quali possono annidarsi fenomeni di infiltrazione mafiosa, lavoro irregolare e usura. «La legalità è libertà. Il progetto di legge – ha sottolineato Muzzarelli – punta a contribuire alla legalità nel nostro territorio, ed è un contributo a una sfida che si vince con l’attenzione e il sostegno compatto delle istituzioni insieme alle forze dell’ordine, alle associazioni di categoria, ai lavoratori sino ai cittadini. Con la nuova legge sarà più facile contrastare i fenomeni di infiltrazione mafiosa, il lavoro irregolare, l’usura, i comportamenti illegali che alterano il mercato e la libera concorrenza. Alla base del provvedimento – soprattutto in un momento di forte crisi economica, che colpisce con forza l’edilizia – c’è la valutazione che la struttura del mercato spesso è condizionata dalla presenza di imprese che possono adottare pratiche in grado di alterare le condizioni di concorrenzialità. Tra queste il frequente ricorso a rapporti di subappalto ad imprese non adeguatamente strutturate, l’utilizzo troppo elevato del criterio del prezzo più basso, la scarsa attività di controllo rispetto ai numeri elevati di cantieri sia pubblici, sia privati, le difficoltà nel giungere alla conclusione dell’ iter di realizzazione degli interventi edilizi. Il provvedimento prevede di attuare un sistema integrato di sicurezza territoriale e di qualificazione e di idoneità degli operatori economici nonché delle amministrazioni pubbliche». Sono previsti anche accordi per l’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Da La Nuova Ferrara.it

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