E tu Saviano chi sei? E soprattutto, da che parte stai?

Caro Saviano,

perdonaci per il ritardo ma ci abbiamo messo giorni a rielaborare i contenuti del tuo editoriale pubblicato su Repubblica del 18/12 ed intitolato “lettera ai ragazzi del movimento” e a tentare di mandarli giù. Non ci siamo riusciti! Quindi, visto che ti piacciono gli elenchi e che li hai resi di gran moda, ora saremo noi a dedicarne uno a te.

Non siamo i Sessantottini o i Settantasettini.

Non siamo quelli della Pantera del ‘90, non siamo gli autonomi, o i Black Block.

Non siamo quelli che credono di vivere in un videogame.

Siamo i senza nome del 2010. Siamo quelli che, più di tutti, sanno quanto questa crisi sia reale, siamo gli studenti e i precari senza un futuro, siamo i cassintegrati e i disoccupati, siamo quelli dei comitati territoriali contro la crisi e dei comitati anti-mafia.

Siamo quelli che viviamo tra i rifiuti a Terzigno, siamo i terremotati senza case che viviamo nelle tendopoli dell’Abruzzo, siamo i migranti sulle gru e nelle strade di Rosarno, siamo quelli che non pubblicheranno mai un libro con Mondadori e che non saranno mai stipendiati da Endemol.

Siamo quelli che di salire sui pulpiti se ne fanno ben poco ma che vogliono qualcuno dalla loro parte.

Siamo quelli mai ascoltati ma sempre denigrati, siamo quelli non violenti ma sempre violentati, siamo quelli che con i caschi non fanno l’ariete ma si proteggono la testa dai manganelli.

Siamo quelli che resistono!

Siamo quelli di Londra e di Parigi, siamo quelli di Atene e di Roma.

Non siamo ne buoni ne cattivi, solo uomini e donne. Non siamo “100 imbecilli”, piuttosto siamo un popolo!

E tu Saviano chi sei? E soprattutto, da che parte stai? Perché, ci spiace, ma di questo si tratta: di parte!

Se sei quello che pensa di essere un guru o un tuttologo, quindi incontestabile.

Se sei quello che sostiene che Israele sia lo “Stato buono”, e i palestinesi siano i “mafiosi nostrani“; se sei quello che

difende l’ordine costituito a prescindere, nonostante questo continui ad opprimere, affamare ed uccidere.

Se sei quello che pensa che la zona -rossa vada semplicemente rispettata, sempre e comunque.

Bè se sei tutto questo è evidente che tu non sia dalla nostra parte!

Firmato

una giovane comunista

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...