-SENZA CENSURA- Pro sa Sardinia

Il Poligono Interforze del Salto di Quirra.

E’ la base militare sperimentale più grande d’Europa, costruita intorno al 1954 ed estesa su circa 13.500 ettari a terra, con una ulteriore area che si estende a mare fino a superare l’intera superficie della Sardegna (quasi 29 mila kmq).

In quanto base militare viene utilizzata dall’esercito italiano e da eserciti stranieri ( NATO, ma non solo) per esercitazioni e addestramento.
In quanto sito di sperimentazione, la base è attrezzata ed utilizzata per la prova di prototipi di armamenti e come mercato dimostrativo dove i produttori di armi possono esporre ai potenziali acquirenti il funzionamento e l’efficacia dei dispositivi proposti. Questa funzione rende il PISQ (Poligono Interforze del Salto di Quirra) molto particolare: esistono al mondo solo altri tre poligoni che possono essere noleggiati da eserciti stranieri e industrie private. Il costo medio è di circa 50 mila euro l’ora.

Le attrezzature del Poligono sono usate anche per il test di tecnologie militari applicate ad usi civili.: si tratta di esperimenti pericolosi ed esplodenti, come quelli sulla tenuta degli oleodotti o sui motori dei razzi per satellite, che richiedono le stesse strutture usate per la prova di armamenti. Attualmente sono questi gli usi copn le ricadute più pesanti in termini di inquinamento.

Il Sarrabus -Gerrei è una delle zone a minor densità abitativa d’Europa, ma non per questo nel 1954 ci si sarebbe privati del territorio oggi occupato dal Poligono; quelle aree avevano una loro vocazione alla viticopltura ed all’allevamento e, verosimilmente, se oggi non ci fosse la base, si sarebbero sviluppati anche altri settori.

Il territorio e le popolazioni che “ospitano” il PISQ appaiono essere le prime vittime del Poligono  e ne subiscono le conseguenze immediate, ma deve essere ben presente che gli ordigni sviluppati all’interno della base trovano utilizzo nei teatri di guerra di tutto il mondo come nuovi e più efficaci sistemi di distruzione e morte.

La nocività del Poligono si estende ben oltre i confini dell’isola ed è difficile giustificare l’esistenza di una tale struttura nei termini dei posti di lavoro che sarebbe in grado di garantire, senza considerare che (oltre ai costi sanitari, sociali, economici e politici che pagano le popolazioni locali) i frutti dell’attività svolta nel Poligono ricadono sui morti e sui profughi nelle guerre dell’Africa e del Medioriente.

Della Sindrome di Quirra se ne ha notizia fin dai primi anni ’80 quando tra le specie viventi si sono verificate molteplici anomalie che per gli abitanti della zona sono fatti noti: morìa ed aborti in bestie ed esseri umani, malformazioni nei feti e nei nati vivi, fino al caso di Escalaplano dove, a cavallo del 1988, su 25 nuovi nati, 14 risultarono affetti da malformazioni più o meno gravi.

J.

fonte: http://smantellamentopisq.blogspot.com/

Links:

-http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/16/poligono-di-quirra-la-procura-di-lanusei-mette-sotto-sequestro-sei-postazioni-radar/118643/

-http://blogeko.iljournal.it/2011/poligono-di-quirra-agnelli-malformati-quasi-in-ogni-ovile-e-65-dei-pastori-malati-di-cancro/57778

-http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/poligono_quirra_uranio_veronesi.html

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