Se gli americani in Vietnam avessero usato la satira avrebbero vinto di sicuro! Incontro con Gaia Conventi

A colloquio con la scrittrice, blogger, intellettuale del fare.

Qualche tempo fa Occhiaperti ha intervistato Gaia Conventi, critica letteraria e brillante blogger. Nata a Goro, vive a Copparo e da un po’ di anni ed è impegnata a fornire il suo punto di vista, fuori dalle righe e senza falsi pudori, con una satira e una pungente ironia che tiene in punta di fioretto l’eterogeneo e vanesio mondo dell’elite culturale ferrarese e non solo. Scrittrice, blogger, critica letteraria prima di tutto, scrive perchè non può farne a meno. Ma può smettere quando vuole, come cita il sottotitolo di uno dei suoi blog. Di stirpe corsara come ci tiene a sottolineare, oltre che per le origini gorante anche e soprattutto per il modo di rapportarsi con la realtà che la circonda. Pronta a raccogliere il guanto di sfida, Gaia è sempre a disposizione del suo pubblico in un’incessante attività, attraverso scorribande in rete alla ricerca di abbordaggi degni di un romanzo di Salgari. Attenta, puntuale e smaliziata, con la sua penna si mette continuamente in gioco, proponendo, rilanciando e attaccando su temi e personaggi dell’attualità. Questa è Gaia Conventi, coraggiosa artista consapevole delle sue doti e priva di qualsiasi scrupolo e conformismo tanto caro a quell’intellettualità ferrarese che lei stessa ama definire “da quattro spritz“.

Dal nostro incontro, in un pomeriggio di precoce sole primaverile, seduti in un elegante bar di Copparo, la prima impressione emersa è stata di stupore per la “scoperta” di un talento letterario vero. Occhiaperti ha deciso di restituire al proprio pubblico il frutto di questo incontro e provare a trasmettere l’entusiasmo scaturito nell’aver conosciuto un personaggio così interessante. Onestà intellettuale, senso del sensazionale e una sfacciataggine composta, questi gli elementi che compongono la figura di questa elegante ed eclettica scrittrice. I blog di Gaia sono stati l’argomento di riferimento principale sul quale si è basata la nostra intervista. “Giramenti” è sicuramente quello in cui la nostra nuova amica riversa tutto il suo vulcanico e irriverente genio creativo. Il secondo, “Fati quei, strane cose in salsa ferrarese“, è interamente incentrato sulla storia di Ferrara, da quella antica fino ai giorni nostri. Non è lo scopo di questo articolo raccontare nel particolare ciò che in essi è contenuto, per il quale volentieri invito il lettore che vorrà farlo ad approfondirne la lettura. In questa sede è utile riportarvi l’essenza oltre che la spinta che anima la loro stesura. Con “Fati quei” si viene proiettati in una dimensione nuova della storia di Ferrara. I personaggi e gli intrighi di corte, le vicende poco conosciute così come i fatti più recenti e strambi che animano questa città d’arte e cultura: “che sosta per sbaglio in Emilia, perché […] Ferrara non si sente emiliana, si sente una città ferrarese. Se il Po transitasse in altro alveo, Ferrara starebbe in Veneto, ma non si sentirebbe nemmeno veneta e continuerebbe a considerarsi una città ferrarese“.

Questo blog, come lei ci racconta, è stato creato per comunicare il grande amore che la lega a questa città. Ferrara pensata come una vecchia e cara amica verso la quale, proprio in virtù della sincera amicizia che le lega, Gaia non nasconde la verità, fuori dalla storiografia ufficiale e dal perbenismo borghese, non lesinandole critiche che all’apparenza sembrerebbero poterne addirittura macchiare il buon nome. Attraverso un’accurata e meticolosa ricerca storiografica, vengono proposti una serie di curiosi aneddoti riguardanti la città, i suoi costumi, la sua vita, le sue diffuse vanità. Lasciarsi trasportare dalla sua narrazione è semplice ed immediato e ciò che propone è alla portata di tutti. Lo stesso discorso vale per “Giramenti“, l’irriverente, cinico e frizzante blog che cura con passione e dedizione quotidiana. Scrivendo anche su commissione, su segnalazioni di amici e nemici, idee e proposte del momento, tratta gli argomenti più disparati e dal titolo di contorno, “nati per rompere“, già presenta e si presenta per quello che vuole essere. Anche qui la sua autrice si assume la responsabilità di quello che scrive, armando i suoi obici con munizioni al vetriolo, sparando alzo zero anche sulle personalità letterarie più di moda del momento.

La popolarità del suo blog è veramente incredibile, numeri a parte, soprattutto perchè è seguito da lettori di età diverse che lì hanno trovato un riferimento coerente ed affidabile. Gaia ha saputo conquistarsi la fiducia della gente che lo legge, sempre conservando la propria spontaneità e schiettezza, che diventa elemento fondamentale del suo successo. Curando il proprio pubblico attraverso botta e risposta repentini e non lasciando mai nessuna domanda, anche la più bizzarra senza una risposta, come sempre sincera e diretta. Come dice lei: “Non è possibile farsi solo degli amici, ed è anche sbagliato perché poi non puoi più criticarli“. L’ironia e la satira sono le armi preferite di Gaia Conventi, con le quali è riuscita a far breccia anche nella mentalità ferrarese, diffidente per natura e a volte un po’ apatica. In un’ultima battuta a conclusione del nostro incontro, Gaia la spiega così: “Il trucco sta tutto lì, farli divertire cogliendoli di sorpresa. Il ferrarese se pensa poi si dimentica, ma se prima lo fai divertire puoi ottenere un effetto inaspettato, farli passare dal ridere al pensare. Ecco che così facendo le nebbie nelle menti si diradano e nasce la confidenza“.

J.

Pubblicato su “Occhiaperti.net”

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4 thoughts on “Se gli americani in Vietnam avessero usato la satira avrebbero vinto di sicuro! Incontro con Gaia Conventi

  1. Pingback: La mia intervista su Occhiaperti.net « giramenti

  2. Credo che il “pubblico di lettori” che la segue assiduamente sia affascinato da tutto quello che è stato qui detto, dalla leggerezza di superficie (e solo di superficie!!!!) con cui vengono affrontati i più svariati argomenti, dalla simpatia, ironia e cattiveria sorridente con cui viene tutto affrontato, ma sempre con i piedi per terra, e sempre ripettando comunque, chiunque si affacci ai suoi blog…certo…rispetto per rispetto ovviamente…in caso contrario…….. 🙂

    Dispiaciuta solamente di averla “incontrata” da poco tempo….ma vedrò di recuperare!!!

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