Qualche giorno a: Philadelphia

 

perchè conosco Philadelphia?

Philly è stata la tappa finale del mio soggiorno negli Stati Uniti. Nel 2011, dopo aver visitato alcune città sulla costa del Pacifico, mi sono trasferito dalla parte opposta, visitando questa città della Pennsylvania e facendo una tappa lampo nel New Jersey, ad Atlantic City e a Cape May. Per i giorni che ho trascorso a Philadelphia sono stato ospite da una mia zia, vivendo così la città da un punto di vista privilegiato e più “indigeno”.

dovesi può mangiare

Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Come quasi ovunque negli Stati Uniti è possibile mangiare qualsiasi cosa a qualsiasi ora. Chiaramente la specialità è la carne di mucca, quindi il mitico hamburger, che preparato in mille modi è la colonna portante dell’alimentazione yankee. Personalmente ho sempre detestato il McDonald’s, almeno da quando ho incominciato a volermi un po’ bene. Questa catena di fast food in America è l’ultima tra le ultime, quella dove si portano i bambini per le sorprese e i giochi legati alle offerte di cibo (purtroppo). Ci sono diverse catene di ristoranti di qualità, più vicini al fast food che al ristorante che intendiamo qui in Italia, sia per il servizio che per il cibo offerto. Prima di venire da queste parti, come molti italiani avevo un’idea pessima su come e su cosa mangia questo popolo. Ora posso e voglio testimoniare a tutti quanto sia eccezionale la carne delle vacche americane e lo dico con convinzione e una grandissima malinconia per quei fantastici hamburger!

dove si può alloggiare

Non riesco a fornire informazioni su dove sia più economico alloggiare. Per quanto riguarda i servizi verso i turisti, compresa l’offerta di alloggi, sicuramente Philadelphia non è da meno di altre grandi città. I prezzi non sono folli, ma dipende a quale distanza si sceglie di stare rispetto al centro storico e ai monumenti più importanti, come l’Independence Hall oppure il Philadelphia Museum of Art, ad ovest della Benjamin Franklin Parkway.

cosa si può vedere

Ah, Philly…femme fatale! Anche solo girando a piedi per questa bella città è facile comprendere la metafora che i suoi cittadini fanno, paragonando Philadelphia ad una incantevole e maestosa signora. Due fiumi principali attraversano Philadelphia, lo Schuylkill e il Delaware, quest’ultimo navigabile e attraversato da molte navi di grosso tonnellaggio che ormeggiano nell’importante porto cittadino. Per quanto riguarda lo Schuylkill si possono ammirare le deliziose casette in legno che ospitano le squadre universitarie di canottaggio. Quando vengono illuminate, quasi tutto l’anno, si specchiano nelle acque del fiume e creano uno scenario davvero suggestivo, offrendo un incantevole benvenuto a chi arriva dall’aeroporto o da fuori città.

Ci sono molti monumenti e palazzi interessanti da vedere. Personalmente consiglierei di visitare la Independence Hall dove nel 1776 fu redatta la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America. Un edificio custodisce la “Liberty Bell”, che per il popolo americano ha un grande significato storico: l’8 Luglio del 1776, il suo suono radunò i cittadini di Philadelphia per la lettura della Dichiarazione d’ indipendenza. La città nel suo complesso è visitabile a piedi, con un buona volontà, dal centro storico a quello finanziario. L’imponenza dei suoi edifici vi lascierà senza parole. Molto interessante è anche l’interno della stazione metropolitana che ospita numerosi affresci giganteschi. Un posto speciale in cui fare un giro è il mercato coperto, proprio dietro la stazione: un caotico guazzabuglio di bancarelle di ogni tipo e fast food vecchio stile nei quali consiglio di sostare per gustare i migliori hamburgers della città.

cosa si può comprare

Souvenirs, souvenirs e ancora souvenirs.

curiosità varie

Ho mangiato un hamburger con salsa al whisky…da orgasmo!

La City Hall, il più alto edificio in marmo del mondo, offre una storia curiosa: una legge non scritta (un gentlemen’s agreement) ha impedito per molto tempo a chiunque volesse costruire un edificio di superare la City Hall, più precisamente la statua posta sulla sua sommità, quella di William Penn, il quacchero che fondò la città nel 1682. Da quando è stato costruito un grattacielo più alto, nel 1987, si parla della “maledizione di William Penn”, che avrebbe impedito dall’ora alle squadre professionistiche della città di vincere un campionato nazionale.

Una curiosità sulla famosa statua di “Rocky” che si trova davanti all’imponente Philadelphia Museum of Art. La statua, scolpita nel 1982 per volere dello stesso Stallone, era stata in un primo momento sistemata proprio ai piedi della mitica scalinata dove, nel primo film della saga pugilistica, il protagonista sale tutti i gradini fino alla cima e sulle note della famosa “Eye of the tiger” alza le braccia e i pugni al cielo. Dopo le vivaci proteste dei critici dell’arte per questa oscenità, fu spostata in un altro posto, nei pressi dello stadio di basket della città. In conclusione, fu per la “scena madre” di Rocky V che la statua venne riportata temporaneamente in quel luogo dove fu poi definitivamente ricollocata per l’anniversario dei trent’anni del film.

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2 thoughts on “Qualche giorno a: Philadelphia

  1. jallo, the worldwide on the road traveller!
    what’s the next stop indigo?
    i wish u continue your diaries…
    always the best

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