Benedetto trattore, benedetta bicicletta

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Anche quest’anno si è svolta a Ferrara la rituale benedizione dei trattori e delle macchine agricole. Domenica mattina sul sagrato della Cattedrale di Ferrara, Sua Eccellenza Monsignor Luigi Negri, Arcivescovo della Diocesi di Ferrara e Comacchio ha officiato questo rito che da più d’un secolo si rinnova nella città estense. Una domenica mattina soleggiata, una piazza brulicante e un bellissimo Lamborghini, nuovo di pacca e lucidissimo, parcheggiato proprio davanti all’entrata del duomo. Con lui altri due scintillanti torpedini agricole sostano al sole. Esco dalla chiesa e mi trovo davanti questo insolito parcheggio e nel corteo di sacerdoti di vario grado, telecamere e giornalisti, intravvedo una mia vecchia conoscenza, si chiama Nicola Pircali e viene da Poggiorenatico. È il giovane proprietario del Lamborghini e anche quest’anno ha deciso di partecipare all’evento. È arrivato in Lambo da Poggio in venti minuti, “ senza correre troppo, come una normale automobile ”.( ….!allibito. ) Mi racconta che quando è arrivato in piazza ha parcheggiato il suo trattore ed è subito entrato in Duomo per portare il proprio omaggio di frutta e verdura. Nicola, dopo una Laurea in Ingegneria conseguita a Bologna e dopo aver fatto un po’ di esperienza formativa in questo campo, ha deciso di riconsiderare le proprie priorità, cambiare strada per dedicarsi al lavoro nei campi ed aiutare il padre. Tanta fatica, tanto impegno ma anche grandi soddisfazioni, prima tra tutte il puledro d’acciaio dalle enormi ruote parcheggiato poco più in là. Lascio Nicola con la promessa di un’intervista vera e propria, quindi si riparlerà di lui su OA prossimamente.

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Rituali come quello di domenica scorsa sono frequenti nella religione cattolica. Ci sono alcune figure della cultura della Chiesa che proteggono beni materiali mobili di varia natura: cicli; motocicli e velocipedi; quattro ruote o più; aerei e aeromobili in generale e galleggianti d’ogni sorta. Per i trattori e i mezzi agricoli il patrono è Sant’Isidoro, detto l’Agricoltore. Capitò una volta che Isidoro, uomo paziente e dedito alla religione, per un giorno e una notte non smise mai di pregare, dimenticandosi completamente di arare il campo. Si narra che il mattino seguente Isidoro trovò il campo arato da due angeli che così avevano premiato la sua fede. Anche San Rocco è considerato protettore delle campagne e dei raccolti: […] questo culto affonda le sue radici indietro nel tempo,quando, senza i moderni trattori, i contadini chiedevano la benedizione di San Rocco per vacche e buoi. Animali instancabili e indispensabili per arare la terra […] 

A Ferrara c’è un giorno all’anno nel quale è possibile ricevere un’unzione benedetta sulle biciclette, sui motorini e sulle moto, oltre alle automobili chiaramente. Ogni 22 maggio dinnanzi alla chiesa di Santa Rita in Via Carlo Mayer si forma una lunga coda di mezzi semoventi, tutti lì per lo stesso motivo. Un sacerdote in mezzo alla strada affiancato da due chierichetti celebra la liturgia servendosi d’un piccolo banchetto. Pazientemente i conducenti si avvicinano al prelato facendo attenzione a non stirarlo e una volta ritirato un santino e una rosa, come vuole la tradizione ( è la Santa delle Rose ), scartano il banco e riprendono la loro strada. Sulle origini del rapporto tra Santa Rita e i veicoli non si sa molto, alcune fonti dicono possa avere a che fare una capacità miracolosa attribuita alla piccola monaca agostiniana, simile al dono dell’ubiquità di San Padre Pio. Santa Rita è una delle sante più amate nella nostra città ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare, seconda solo a quella riservata a San Giorgio.

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Rimanendo su un tema caro ai ferraresi, la bicicletta, scopriamo che esistono diversi protettori celesti per gli amanti delle due ruote. Tra tutti spicca la Madonna del Ghisallo, universalmente riconosciuta e da molti adorata. Poi la Madonna del Colle Gallo ( detta anche Madonna dei ciclisti ) che secondo le cronache apparve nel 1690 ( …c’era la bicicletta?! ) ad un ciclista particolarmente affaticato chiedendogli l’edificazione di una chiesetta che prontamente le fu dedicata. C’è poi San Baronto, ma solo per i ciclisti toscani. L’unico monumento dedicato a questo santo è stato costruito nel 1995 nei pressi di Montalbano, vicino a Pistoia e ritrae un corridore impegnato in una scalata.

Per concludere, tra i Santi “ ausiliatori ” ( che recano aiuto ), come non ricordare San Cristoforo da sempre venerato da chi ha a che fare con il trasporto, come barcaioli, pellegrini, pendolari viandanti, viaggiatori, facchini, ferrovieri […] Nel 1933 è stata anche eretta a Parigi una chiesa proprio nel quartiere dove erano prevalenti le concessionarie di auto.

In tempi più recenti il suo culto è stato rilanciato su scala mondiale perché è stato proclamato ufficialmente protettore di tutti gli automobilisti.

Antonio Vergoni

Antonio Vergoni

Pubblicato su “Occhiaperti.net”

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